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Arkeda 2022: Cosa aspettarsi, espositori e partner

Gianmarco Maiolini

Arkeda 2022: Cosa aspettarsi, espositori e partner

 

Arkeda  il propone Salone dell’architettura, dell’edilizia, del design e dell’arredo che si terrà a Napoli, nella Mostra D’Oltremare nei giorni 2, 3 e 4 Dicembre 2022, per la sua nona edizione.

Il tema della fiera e delle esposizioni è un nuovo modo di intendere l’edilizia e il design, indirizzata a modelli di sostenibilità, qualità e natura, oltre che utilità sociale.

Arkeda 2022 vanterà una vasta gamma di espositori:

  • HP: che esporrà le sue stampanti HP Designjet per grandi formati, indirizzata ad architetti, progettisti, designer e creativi.
  • 360 Energia: che presenterà una selezione accurata di sinnovative soluzioni di riscaldamento elettrico domestico, 100% made in Italy, con grande attenzione al risparmio energetico e all’ottimizzazione della gestione dei consumi.
  • Liu Jo Living: che esporrà la sua linea di divani, pouf e poltrone, caratterizzati da linee eleganti, tessuti morbidi e colori personalizzabili dalla forte identità. 
  • Innova Intrusion: che presenterà la sua tecnologia di PVC con struttura in alluminio, per infissi a prova di isolamento acustico e termico e all’insegna del riciclo poiché l’azienda vanta il certificato CAM che attesta il riutilizzo di circa il 10% dei materiali plastici.
  • Il Pantografatore: azienda che opera da 20 anni nel settore del legno e che presenterà o suoi modelli più esclusivi di pannelli fresati prendendo forma sul pregiato legno massello di toulipier, frassino, rovere e noce.
  • Marchi cucine: che presenterà le sue cucine in legno componibili e i relativi complementi d’arredo. In particolare verrà presentata la cucina Convivium, della loro nuova collezione Philosophy.
  • Grohe: che presenterà Grohe Blue Pure, un sistema di filtrazione domestico, un’interessante soluzione composta da un rubinetto 2 in 1, che eroga acqua corrente miscela e acqua filtrata naturale. Non necessita di prese elettriche ed è disponibile in 3 modelli. È possibile altresì scegliere fra diverse tecnologie di filtrazioni.
  • Alfa Marmi: azienda presente sul mercato da quasi 50 anni, indirizzata a principi solidi e tradizionali.
  • Goss: distributore ufficiale italiano di Carlisle CM EUROPE di Sistemi di impermeabilizzazione in EPDM, che presenterà la sua linea di materiale per impermeabilizzazione all’avanguardia, ecosostenibile e atossico, indicato per tetti piani, terrazzi, tetti verdi, fondazioni, pareti contro terra, balconi, vasche, bio-piscine e bio-laghi.
  • B&B Systems: che presenterà la sua linea di materiali e semilavorati per per la realizzazione di insegne luminose, cartellonista e una vasta gamma di prodotti per la comunicazione visiva sul punto vendita e per l’organizzazione di eventi aziendali.
  • Olympus: che presenterà Olympus Sisma Joint, un sistema che consente il placcaggio a bassa invasività dei nodi trave-colonna con interventi tutti esterni all’involucro edilizio.
  • Rimura: che presenterà la sua linea di carta da parati, indirizzati all’artigianalità, alla bellezza e alla delicatezza del tailor made, con attenzione alle scelte ecologiche e funzionali nei materiali di supporto.
  • Naturinform: azienda tedesca produttrice di legno composito, che presenterò la sua vasta gamma di pavimentazioni e rivestimenti facciata. I loro prodotti sono realizzati in Germania e comporti dal 70% di legno certificato PEFC e 30% di Polietilene.
  • Gazzotti: che presenterà il suo prodotto Pronto Parquet Gazzotti con finitura ECOPUR, che protegge, ionizza e purifica gli ambienti da smog, microbi, polveri, acari, pollini, germi, batteri e virus, anche i più resistenti, come i Coronavirus.
  • Arca: che presenterà il suo nuovo design delle linee di mobili componibili e complementi d’arredo per il bagno, con ricerca e industrializzazione di materiali, finiture e colori.
  • ARD: che presenterà la collezione di rivestimenti per pareti Leather Wall Panels in duro polimero materiale eccezionale per la sua facilità nel montaggio oltre che per la resistenza ad urti e usura del tempo. 
  • Salamander: che presenterà GretaFenster, prodotto vincitore del RedDot 2022 e German Design Award 2022, che utilizza il 100% di PVC riciclato nel pieno rispetto della natura.
  • Sivit: Industria Chimica che progetta e produce formulati in resina ad alto contenuto ingegneristico, per la realizzazione di pavimentazioni industriali, commerciali e civili.
  • Centro Faretti Original.
  • A&C Porte e Finestre.
  • DPS Solving: che presenterà la sua gamma completa di supporti ed accessori in grado di realizzare pavimentazioni sopraelevate da esterno estremamente eleganti oltre che funzionali.
  • FMG: che illustrerà le ultime novità del brand, dai nuovi marmi e marmi MaxFine, alla nuova collezione Balance per terminare il viaggio alla scoperta di Bottega d’arte.
  • IC Tende: che porterà alla fiera il suo nuovo know-how e i suoi manufatti di design che arricchiscono l’arredo e impreziosiscono gli spazi esterni.
  • New Solar: che presenterà ad Arkeda 2022 il suo prodotto omonimo NewSolar, un sistema di protezione e schermatura solare innovativo, costruito in alluminio, ha il telo composto da profili ottenuti per estrusione e distanziabili tra loro anche in misura diversa, per consentire di regolare liberamente la luce e l’aerazione naturali desiderate.
  • Mapei: azienda produttrice di materiali chimici per l’edilizia proporrà le sue soluzioni per la posa in piastrelle Mapei a impatto zero sui cambiamenti climatici e la sua nuova e completa gamma di idropitture per interni, Dursilite e Mapecoat ACT.
  • Xilon: che presenterà la sua nuova collezione di arredo bagno che esalta il concetto di bagno funzionale, con un design raffinato e minimalista.
  • Scrigno.
  • Unox: che entra nel mercato residenziale di fascia alta con la sua nuova divisione UnoxCasa e presenterà ad Arkeda 2022 SuperOven, il primo forno che integra l’alta tecnologia dei migliori forni professionali.
  • Errelab: si occupa di resina per pavimenti e pareti di abitazioni, uffici e negozi e presenterà la sua linea di materiale versatile e resistente, ma anche flessibile in base alle esigenze di creatività ed effetto estetico.
  • Atmosphera: che presenterà LOTO, un divano modulare ispirato all’omonima pianta simbolo di purezza ed eleganza.
  • Officine Trancone: che presenterà la sua collezione di targhe per porte in vari materiali e incisioni.
  • Inkiostro Bianco.
  • Tonin Casa: che presenterà la sua linea di mobili dai tavoli, alle sedie, agli armadi, ai letti e molti altri accessori.
  • Technolam: illustrerà due imperdibili novità: la collezione Opificio, una serie di tagli decorativi che garantisce ad architetti e interior designer massima libertà creativa di accostare finiture diverse per allestimenti pieni di personalità e una inedita collezione di elementi di arredo dal design contemporaneo
  • Emilgroup: che presenterà gli ultimi trend del design ceramico ispirati alle agate, ai cristalli, alle resine e ai legni, con la nuova gamma di colori.
  • Ferrari&Cigarini: lancia la sua nuova macchina da taglio “Capri”: una da taglio ed una da profilatura, con una caratteristica fondamentale: la presa di corrente monofase.
  • Cerasa: che porterà la nuova collezione Honey, un sistema di arredo prezioso e versatile, che interpreta una sala da bagno dal carattere forte. 
  • Irsap: che presenterà Hybrid, il radiatore ventilato che unisce la ricerca di efficienza energetica ad una geometria unica, un ibrido innovativo di design e tecnologia.
  • Caos creativo: che offrirà la sua linea di carta da parati con applicato ECOPUR AIR-WALL, una tecnologia innovativa che non inquina ma anzi purifica l’aria.
  • Alberani Parketti: azienda produttrice di pavimenti in legno, con grande rispetto della natura.
  • F/Art: che presenterà il suo prodotto F/ARYA, che agisce contro cattivi odori e VOC, e garantisce un’esperienza di qualità in qualsiasi ambiente:
  • Cimmino Calce: azienda specializzata nella lavorazione del grassello di calce stagionato per rispondere alle esigenze del Restauro del Patrimonio Artistico, Architettonico e dei Beni Culturali.
  • Dormakaba: che presenterà i suoi varchi automatici, per aree reception e non solo.
  • Rexa: che presenterà Vision, una collezione concepita come uno spazio in cui sensorialità e funzionalità si uniscono e dialogano in modo armonioso.
  • Quadro: che illustrerà Formafantasta, la collezione di rubinetteria da bagno e cucina in acciaio inossidabile “FFQT”, intuitiva e silenziosa.
  • Bongio: che presenterà le nuove collezioni di rubinetteria, Linea By Ac,  Amarcord e  la nuova gamma di finiture “Wet&Wild”, con l’intenzione di trasformare il rubinetto da accessorio e protagonista essenziale dell’ambiente bagno, della cucina e delle spa.
  • Ima Marmi.
  • Gres Art.
  • Hansa: azienda specializzata per offrire ispirazione e soluzioni innovative per il bagno e la cucina.
  • Dreamwall: azienda specializzata in carta da parati che presenterà le sue ultime proposte.
  • Scrigno: che presenterà Magnifico, un sistema rivoluzionario che utilizza la levitazione magnetica per guidare il movimento dell’anta.
  • Ermetika: che proporrà la nuova collezione di porte interne Echo, composta dalla Porta Echo Battente e dalla Porta Echo scorrevole, entrambe soluzioni filo muro e minimaliste.
  • Atelier Dalisi: che offrirà la sua nuova produzione di opere inedite, su misura e in serie limitate esclusive.
  • Gessi: che presenterà ad Arkeda 2022 le sue collezioni realizzate all’interno di un parco verde a impatto zero per hotel, spazi pubblici, yacht e dimore private.

Arkeda 2022: DNA al centro del programma

Gianmarco Maiolini

Arkeda 2022: DNA al centro del programma

Il tema di Arkeda 2022 è il DNA, inteso come Design/Natura/Architettura.

Il riferimento alla natura e alla sostenibilità è un elemento imprescindibile per il concetto che Arkeda  vuole proporre nel suo Salone dell’architettura, dell’edilizia, del design e dell’arredo che si terrà a Napoli, nella Mostra D’Oltremare nei giorni 2, 3 e 4 Dicembre 2022, per la sua nona edizione.

Il concetto di natura come chiave di volta in Arkeda 2022

La costruzione diventa altresì un elemento secondario, in secondo luogo, rispetto all’elemento natura, preponderante e sostanziale.

Rispetto a questo indirizzo Arkeda sostiene di dover formare la nuova classe di architetti e di dover introdurre nella formazione della professione una struttura umanistica e uno sguardo diretto all’ambiente.

Si rende necessario altresì tener presente risultati virtuosi nella grande dimensione, possono essere raggiunti unicamente attraverso la somma di particolari virtuosi e, altrettanto la gestione e la crescita di una società consapevole e sostenibile in termini architettonici può passare solo attraverso piccoli interventi professionali sostenibili e consapevoli.

Ogni architetto deve essere consapevole della responsabilità che porta sulle spalle, poiché dal suo lavoro d’ingegno deriva il contributo alla costruzione della catena del dna e al rispetto dell’ambiente.

È parte della crescita della società e deve essere anch’egli, come tutta la popolazione, consapevole della necessità urgente e non più prorogabile di dirigere i consumi e il modo di vivere verso una nuova direzione.

Non può non far parte del processo necessario di cambiamento, richiesto a ognuno di noi e deve adattare la sua forma mentis e il suo spirito lavorativo alle sfide che il mondo moderno ci ha messo di fronte, sebbene non siano semplici da risolvere.

Modulo della Sostenibilità Universale

La costruzione, dunque, diventa Modulo della Sostenibilità Universale. Gli architetti sono protagonisti di questo grande cambiamento, attraverso piccole scelte al fine di perseguire uno sviluppo sostenibile, assieme a tutte le altre figure specializzate che, nel loro ambito di competenza possono contribuire a guidare il cambiamento nella direzione più sostenibile e auspicabile per la società, come antropologi, sociologi, ricercatori. 

Questo risultato è da ricercare in ogni ambito professionale, nella vita e nella carriera di ogni essere umano prima e professionista poi.

La naturale conseguenza è che, tornando all’ambito architettonico, tale spirito deve essere inserito nella quotidianità lavorativa tanto del piccolo professionista che lavora in proprio, tanto al grande studio professionale, eliminando del tutto la ricerca delle grandi opere e azioni se inutili o poco sostenibili ed invece incentivando piccoli interventi mirati e controllati, tenendo sempre ben presente che le opere di costruzione e risanamento sono opere di responsabilità e conoscenza culturale. La concezione filosofica e spirituale non è più, quindi, un elemento di contorno, ma una linea guida fondamentale. L’inseguimento cieco al profitto senza considerare le conseguenze è qualcosa che l’umanità non può permettersi ed è necessario che tutta la popolazione, dalla più alla meno abbiente, si renda conto di questa imprescindibile consapevolezza.

Cosa esprime il rimando al DNA?

Allora, riprendendo il concetto fondamentale di DNA, la costruzione di edifici, l’arredamento ed più in generale il lavoro dell’architetto, hanno subito e possono ancora subire una notevole trasformazione, manipolazione con il passare del tempo. Una rigenerazione per donare nuovamente nuova vita, per soddisfare nuove esigenze e regalare di nuovo la giovinezza a quegli stessi oggetti di costruzione.

L’architetto diventa allora un genetista, che attraverso la tecnologia e la sua competenza, può manipolare e trasformare il contesto urbano e domestico in armonia con le esigenze dell’ambiente e secondo uno sviluppo sostenibile, per tutti e non solo per pochi privilegiati.

Tutto ciò non potrà vivere se non attraverso un indirizzo di qualità, denominatore comune di questa evoluzione.

E tale ricerca avverrà dopo gli interventi a confronto sulle modalità teoriche, in tre laboratori esemplificativi, sulla consapevolezza e le ricerche che aziende e studiosi hanno maturato.

Infine sarà svolto un dibattito conclusivo sul tema in un lavoratorio finale.

I laboratori sono così strutturati:

MODULOR 1

DESIGN: l’oggetto artigianale si confronta con i materiali naturali. Il design seriale si confronta con la sostenibilità

MODULOR 2

NATURA: incontra la società e detta i nuovi ritmi biologici necessari ad un nuovo indirizzo tecnologico

MODULOR 3

ARCHITETTURA: il recupero architettonico e il riutilizzo degli spazi e dei luoghi marginali è la nuova frontiera dell’architettura

SINTESI: tavola rotonda su nuove sperimentazioni e nuovi indirizzi culturali nati dalle sinergie tra ricerca e cultura (modello TED)

LABORATORIO FINALE

Nel laboratorio finale di Arkeda 2022 sono proposti degli spunti per generare dibattiti, contributi ed interventi, da raccogliere in una dispensa da pubblicare prima della Manifestazione e distribuita come inserto alla rivista Arkeda:

1) La natura intesa non più come sovrastruttura ma come elemento di Riferimento del Lavoro degli Architetti

2) L’importanza della piccola dimensione e del particolare nel lavoro dell’architetto

3) Il lavoro del singolo muove la coscienza della società

4) Architettura, design ma anche arte per essere attuali non hanno più separazioni, sudditanze o confini, e, confluiscono con la sociologia, la tecnologia e tutte le altre scienze in un Umanesimo Globale necessario alla salvaguardia e sviluppo della Società

5) L’essenza e la Filosofia del lavoro dell’Architetto è uno strumento indispensabile per la Società Evoluta, e perciò va sviluppato e aggiornato continuamente, in una difficile ed impegnativa formazione professionale continua

6) Il Tempo non ha più uno sviluppo lineare, ma può essere manipolato, come in genetica

7) La Qualità come denominatore comune a qualsiasi sviluppo

Caro-energia-come-risparmiare-in-casa

Caro energia: come risparmiare in casa

Francesco Riccio

I recenti rincari sulle bollette stanno costringendo molte famiglie ad adottare accorgimenti per risparmiare. In effetti, i modi per ridurre i costi dell’energia sono molteplici e non richiedono particolari sacrifici.

In questo articolo cercheremo di capire proprio quali sono i metodi principali per risparmiare in casa.

Come risparmiare con gli elettrodomestici

Partiamo dunque dagli elettrodomestici, che rappresentano una fonte di consumo particolarmente elevata in una casa. Tuttavia, se si riesce ad utilizzarli nel modo giusto è possibile risparmiare un bel po’. Ad esempio per quanto riguarda la lavatrice, può essere una buona soluzione utilizzarla sempre quando è a pieno carico e con temperature comprese tra i 30 e i 40 gradi, magari con il programma eco. Altrettanto importante è anche controllare costantemente i consumi reali dell’elettrodomestico. 

Per ottenere un risparmio è opportuno utilizzare in modo giusto anche l’asciugatrice e la lavastoviglie. Nel primo caso, può essere una buona idea mettere all’interno dell’elettrodomestico i capi che sono già stati centrifugati nell’asciugatrice, in maniera tale da eliminare l’acqua in eccedenza. Inoltre, è opportuno avviare l’elettrodomestico solo quando il cestello è pieno. Nel caso della lavastoviglie invece è fondamentale utilizzare il programma eco o, al limite, un programma normale ma con temperature più basse. Può essere utile anche eliminare la parte della asciugatura. 

Uno degli elettrodomestici più energivori all’interno di un’abitazione è senza dubbio il frigorifero. Anche in questo caso, però, ci sono una serie di metodi per ridurne il consumo. In particolare, è opportuno garantire sempre una buona manutenzione all’apparecchio, in maniera tale da assicurarne un buon funzionamento. Pertanto, è anche buona regola procedere ad uno sbrinamento regolare. Un’altra buona abitudine è quella di non inserire dei cibi caldi e di lasciarlo aperto per un lungo periodo di tempo. Inoltre, nel caso in cui il modello di frigorifero sia troppo vecchio è conveniente, da un punto di vista energetico, provvedere ad una sostituzione. 

Si può risparmiare inoltre anche sul climatizzatore, ad esempio impostando una temperatura inferiore ai 6 gradi rispetto a quella dell’ambiente esterno, e anche sul forno, evitando di acquistare modelli particolarmente grandi, poiché in questo caso ci vuole più tempo e più energia per scaldarli. Meglio indirizzarsi su modelli con dimensioni pari a 60 cm di larghezza. Inoltre, è necessario provvedere anche ad una pulizia costante dell’elettrodomestico. 

Risparmiare sulla luce con le lampadine a basso consumo

Uno dei modi efficaci per risparmiare sulla bolletta della luce consiste nell’acquisto di lampadine a basso consumo. In commercio, però, ve ne sono di diversi tipi: ci sono ad esempio quelle a led, che offrono alte prestazioni in termini di durata e di consumo. Inoltre, sono anche abbastanza economiche, a differenza invece di quelle smart che però offrono un consumo molto basso e ampie funzionalità. 

Esistono anche le lampadine alogene, che però hanno un consumo più elevato rispetto a quelle appena elencate. 

Come risparmiare sul gas

Oltre all’elettricità, negli ultimi mesi stiamo assistendo anche ad un forte aumento del costo del gas. Per far fronte ai rincari una buona soluzione consiste nell’installare una caldaia a condensazione, che, soprattutto se abbinata a dei pannelli radianti, permette di ottenere un risparmio pari al 30%. Può essere altrettanto utile sostituire gli infissi più vecchi, in maniera tale da ottimizzare il calore all’interno dell’ambiente per rendere meno necessario il ricorso a termosifoni. In particolare, può essere molto vantaggioso scegliere degli infissi in PVC, i quali assicurano un alto livello di isolamento termico. 

Infine, possono essere molto utili anche le pompe di calore, attraverso le quali poter estrarre il calore da una fonte naturale e reimetterlo all’interno dell’abitazione. Così facendo, è possibile ottenere un risparmio energetico fino al 70%. 

Risparmiare il gas in cucina

Sempre per risparmiare il gas, può essere opportuno adottare una serie di accorgimenti in cucina. Ad esempio una buona abitudine è quella di utilizzare dei coperchi sia per bollire l’acqua che per cucinare. Altrettanto utile può essere l’utilizzo di una pentola a pressione, in modo da ridurre non solo i consumi ma anche i tempi di cottura. 

Infine, può essere utile adottare una serie di accorgimenti per risparmiare sull’acqua calda: ad esempio una soluzione consiste nel procurarsi degli scaldacqua a pompa di calore oppure uno scaldabagno a gas. 

Utilizzo-del-marmo-in-casa-idee-e-consigli

Utilizzo del marmo in casa: idee e consigli

Francesco Riccio

Il marmo è un materiale molto elegante, in grado di fornire agli ambienti di una casa un volto completamente nuovo e moderno. Non è un caso che sia stato spesso impiegato per la realizzazione di opere artistiche. I modi per utilizzare questo tipo di materiale in casa sono molteplici e in questo articolo cercheremo di vederne alcuni. 

I vantaggi del marmo 

Il motivo alla base della grande diffusione del marmo risiede nei tanti vantaggi che esso comporta, a partire ad esempio dal suo basso indice di rifrazione, in base al quale la luce penetra all’interno della pietra, dando vita ad una luminosità unica. Questo accade soprattutto con il marmo bianco. 

Il materiale inoltre è estremamente resistente e garantisce una lunga durata nel tempo. In più, bisogna aggiungere che può essere lavorato con molta semplicità qualora fosse necessario. Quando si parla di vantaggi del marmo non si può certamente non menzionare il suo valore estetico, che da sempre lo rende uno dei materiali più eleganti che esistono. 

Ci sono alcuni svantaggi del marmo? In effetti anche questo materiale possiede alcuni lati negativi. Innanzitutto, essendo molto delicato, richiede una cura pressoché costante, cosa che può diventare un problema per coloro che non dispongono di un tempo necessario da dedicare alla pulizia della casa. Inoltre, il marmo è un materiale freddo e durante l’inverno non contribuisce a rendere un ambiente più confortevole. 

Ad ogni modo, la scelta dipende dai propri gusti e dai propri desideri. Tuttavia, durante l’acquisto del marmo per arredare casa è necessario fare attenzione anche ad una serie di fattori tecnici che possono fare la differenza. Scopriamo insieme quali sono. 

Come scegliere il marmo per arredare la casa 

Come già accennato, la scelta del marmo per la propria casa deve avvenire assecondando i propri gusti. È importante prendere in considerazione però anche le dimensioni dell’ambiente. Infatti, per le stanze particolarmente ampie è necessario indirizzarsi su un marmo nero o comunque scuro. In questo modo, infatti, non si incorre nel cosiddetto effetto restringimento. 

Per gli ambienti più piccoli può essere una buona soluzione il marmo bianco, in maniera tale da fornire una maggiore sensazione di ampiezza. Inoltre, il bianco è molto facile da adattare al resto dell’arredamento. Una tonalità che va di moda negli ultimi tempi è invece il rosa, che oltre a fornire un aspetto elegante, dà anche un maggior senso di calma. Lo stesso vale anche per il verde e il color crema. 

Per chi preferisce donare un tocco di originalità alla propria casa, la soluzione su cui indirizzarsi è il marmo giallo. Infine, un’opzione ideale per gli ambienti etnici è rappresentata dal marmo marrone. 

Come arredare casa con il marmo

Bagno 

Vediamo ora come applicare il marmo all’interno di una abitazione, partendo dal bagno. In questo caso, il materiale viene utilizzato soprattutto per il pavimento, ma non è raro vederlo anche sui rivestimenti o su uno dei singoli elementi che compongono il bagno. 

Salotto 

Nel salotto il marmo può essere impiegato, oltre che per il pavimento, anche per il tavolo, il tavolino, una fioraia o una scultura. Può essere una buona soluzione anche utilizzarlo per i vassoi. 

Cucina 

Per quanto riguarda la cucina in genere il marmo viene utilizzato per i ripiani. In questo caso, l’applicazione del materiale può essere molto vantaggiosa, in quanto, come abbiamo visto, una delle sue principali caratteristiche è quella di fornire la massima resistenza. Può essere impiegato anche per i lavandini o per i rubinetti

Librerie e accessori 

Negli ultimi anni il marmo è sempre più utilizzato per la realizzazione di librerie. Si tratta di una soluzione molto elegante, che può fornire un tocco di classe in grado di rivoluzionare gli ambienti della propria casa. 

Altrettanto diffusi sono i piccoli oggetti in marmo, che permettono di creare piccoli angoli di gran stile. Infine, il materiale può essere anche impiegato per i vasi, in modo da far risaltare angoli della casa poco definiti. 

Colore-delle-fughe-del-pavimento-come-sceglierlo

Colore delle fughe del pavimento: come sceglierlo

Francesco Riccio

Per ottenere un pavimento con un aspetto perfetto è fondamentale fare attenzione ad ogni minimo dettaglio. Tra gli elementi da prendere in considerazione ci sono soprattutto le fughe. Infatti, anche un piccolo difetto di dimensioni o di forma può compromettere la componente estetica dell’intero pavimento. In questo articolo, ci focalizzeremo su un punto in particolare: il colore delle fughe. In commercio ci sono molte tonalità e, sebbene la scelta dipenda dalle proprie esigenze e preferenze, è fondamentale conoscere bene quali sono i metodi per individuare il colore più adatto.

Cosa sono le fughe

Prima di capire come e quale colore scegliere, è opportuno chiarire brevemente cosa si intende con il termine fughe. Esso indica nient’altro che la distanza che divide una piastrella del pavimento dall’altra e che ne consente l’assestamento. Generalmente, sono caratterizzate da dimensioni che variano tra i 2 e i 4 mm, ma sul mercato si possono trovare anche altre misure. Molto infatti dipende dalle dimensioni del pavimento, dal tipo di sottofondo e tanti altri piccoli fattori. I materiali utilizzati per realizzare le fughe possono essere diversi. In genere, viene utilizzato un composto di cemento e acqua, noto con il nome di boiacca. In alternativa, vengono applicati anche prodotti sigillanti. Ad ogni modo, qualsiasi materiale si decida di scegliere, questo deve essere in grado di garantire la massima protezione delle superfici.

Come scegliere il colore delle fughe

Prima di vedere su quale colore indirizzarsi, è opportuno conoscere a fondo le proprie esigenze. In particolare, bisogna capire se si intende scegliere qualcosa di tradizionale o di puntare su soluzioni innovative. Nel primo caso, la scelta è abbastanza semplice: la gran parte delle fughe realizzate in passato era di tonalità bianca. Tuttavia, questo colore si sporca molto facilmente, soprattutto se applicato in zone della casa molto frequentate. Una buona alternativa al bianco potrebbe essere rappresentata dal grigio, che oltre ad essere versatile, tende anche a sporcarsi di meno.

Negli ultimi anni il mondo delle fughe è stato completamente stravolto e rivoluzionato, anche e soprattutto grazie alle nuove tecnologie. Oggi, infatti, gran parte delle abitazioni moderne sono costituite da fughe colorate. Queste vengono realizzate con sostanze epossidiche e offrono prestazioni molto elevate, oltre che una lunga resistenza nel tempo. Per chi opta per delle fughe colorate il quadro è un po’ più complicato. Infatti, in commercio c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Per agevolare la decisione può essere utile tenere in considerazione alcuni consigli.Innanzitutto, nel momento della scelta è opportuno puntare su colori neutri. Questi infatti sono di grande tendenza e permettono di ottenere un effetto visivo straordinario, capace di fornire un aspetto nuovo all’intero ambiente.Un altro consiglio è quello di indirizzarsi su fughe tono su tono, caratterizzate però da una gradazione in meno. In questo caso, oltre a garantire un aspetto formidabile, si otterrà anche un prodotto durevole nel tempo.

Inoltre, le fughe devono essere compatibili con il materiale delle mattonelle. Bisogna quindi cercare di armonizzare le due componenti, in modo da ottenere un effetto omogeneo ed elegante. Durante la scelta bisogna anche tenere bene a mente di optare per prodotti con un’intensità più chiara rispetto a quella delle mattonelle. Così facendo, oltre ad assicurare un aspetto migliore, sarà possibile anche prevenire un altro problema: le fughe con il passare degli anni tendono a scurirsi e scegliendo un colore più chiaro si potrà rimediare.

Dunque, seguendo questi piccoli accorgimenti, sarà possibile compiere una scelta consapevole e acquistare delle fughe con un colore adatto ai propri ambienti. Tuttavia, come abbiamo già specificato, un ruolo importante nella decisione deve essere sempre ricoperto dai propri gusti personali.

Rubinetteria-come-scegliere-tra-estetica-e-funzionalità

Rubinetteria: come scegliere tra estetica e funzionalità

Francesco Riccio

Quando si decide di costruire o ristrutturare un bagno o una cucina è opportuno fare attenzione ad ogni minimo dettaglio per rendere l’ambiente davvero confortevole. Tra gli elementi da scegliere con cura ci sono i rubinetti, i quali, oltre a rispondere ad una serie di esigenze pratiche e funzionali, devono essere anche esteticamente in linea con il resto dell’arredamento. La domanda, quindi, sorge spontanea: come scegliere la rubinetteria giusta? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Tipologia

Partiamo subito col dire che in commercio esistono molti tipi di rubinetti. Nel caso dei miscelatori da cucina, ad esempio, ci sono i modelli con doccetta estraibile, a loro volta divisi in doccette integrate e professionali. Nel primo caso, il flessibile scompare e rientra nel rubinetto, mentre invece nel caso delle doccette professionali la doccetta funziona con una molla.

In tutti gli altri casi, i rubinetti sono a manopole, a monocomando a foro singolo o a due fori oppure con braccio di erogazione telescopico. Quest’ultimo funziona sul principio dell’antenna. Ci sono poi i miscelatori con sensore tattile, che funzionano tramite il tocco sul corpo del rubinetto, e i modelli digitali, che utilizzano la tecnologia wireless. 

Materiale 

Un altro elemento a cui prestare la massima attenzione è senza dubbio il materiale, il quale deve garantire la massima resistenza e una lunga durata nel tempo. Generalmente, i modelli di rubinetti più diffusi vengono realizzati in acciaio, un materiale ottimo dal punto di vista della resistenza ma che è in grado anche di aggiungere valore dal punto di vista estetico. Inoltre, i modelli costruiti con questo materiale hanno il pregio di non diventare opachi nel tempo. Tuttavia, il prezzo di questi tipi di rubinetti è decisamente più elevato.

I costi sono molto più contenuti nel caso dei modelli realizzati in ottone, un materiale efficace che offre anche un buon grado di resistenza. Quest’ultimo, però, nel corso degli anni è spesso sottoposto ad un processo di ossidazione. Inoltre, l’ottone può avere diversi tipi di finitura, tra cui le varianti di colore speciale, cromato, simil inox e in bianco e nero. 

Funzionalità e tecnologie aggiuntive

Un fattore da non sottovalutare quando si sceglie un rubinetto, sia esso destinato all’utilizzo in cucina che in bagno, riguarda le funzionalità e le tecnologie aggiuntive di cui è dotato. Tra queste, può essere molto utile la funzione di risparmio idrico, che permette di consumare fino al 50% in meno di acqua ed energia. Inoltre, ci sono anche modelli dotati di tecnologie per la lucentezza di superficie duratura e per il facile comando della leva. 

Aspetto e design

Come abbiamo visto, un elemento da considerare durante la scelta dei rubinetti è l’aspetto. L’estetica, infatti, merita la stessa attenzione della componente funzionale della rubinetteria. Ovviamente, in questo caso, la scelta dipende molto dai propri gusti e dalle caratteristiche del proprio bagno o della propria cucina. L’importante è che il rubinetto sia in linea con lo stile del resto dell’arredamento.

Lo stesso vale anche per i colori, ma in questo caso è opportuno valutare anche altri fattori. Infatti, ci sono alcune tonalità che danno una maggiore sensazione di pulizia. Altre, invece, consentono di nascondere meglio eventuali macchie di calcare che si formano nel tempo. Ci sono poi colori che sono di grande tendenza negli ultimi anni, come ad esempio il blu, il rosso o il verde acido, da scegliere però solo se si possono abbinare. 

Garanzia e manutenzione

L’ultimo elemento da prendere in considerazione è la garanzia. Un buon prodotto, infatti, deve essere garantito da almeno due anni, così come previsto dalla legge. In ogni caso, però, è consigliato assicurare al prodotto una buona manutenzione, in maniera tale da permettergli di durare a lungo nel tempo. 

Un ultimo consiglio: controllare la consistenza

C’è un ultimo consiglio da prendere in considerazione per verificare la qualità del prodotto scelto e consiste nel controllare la consistenza. In genere, infatti, un rubinetto di bassa qualità è caratterizzato da un peso basso e, di conseguenza, questi modelli hanno una durata minore. 

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Come scegliere il divano: misure, colori e comodità

Francesco Riccio

In un soggiorno ci sono una serie di elementi che non possono assolutamente mancare. Tra questi, c’è sicuramente il divano. La sua diffusione all’interno del mondo occidentale si deve all’Impero Ottomano, dove d’altronde è nata la parola “diwan”

Con il tempo si è assistito ad una profonda evoluzione di questo elemento di arredo, tant’è che oggi sul mercato sono presenti numerosi modelli. Proprio per questo motivo non è sempre agevole arrivare ad una scelta ed ecco perché in seguito cercheremo di fornire alcune informazioni fondamentali per scegliere il divano adatto alle proprie esigenze

Come scegliere il divano 

Come già accennato, esistono alcuni fattori che non possono non essere presi in considerazione durante la scelta di un divano. In particolare, ecco quali sono quelli principali: 

  • Dimensioni;
  • Comodità;
  • Materiale e resistenza;
  • Colore e stile dell’arredamento;
  • Quante persone utilizzano il divano.

Dimensioni

Un primo fattore a cui fare attenzione è quello relativo alle dimensioni. Infatti, il divano è uno degli elementi più ingombranti in un’abitazione e per chi non dispone di aree particolarmente ampi è importante ottimizzare gli spazi. In generale, per gli appartamenti piccoli è meglio optare per un modello a due posti, che solitamente hanno dimensioni pari a 150/180 cm di larghezza e 75/90 cm di profondità. Diversamente, chi vive in case molto spaziose, può anche indirizzarsi su modelli a tre posti, caratterizzati da una larghezza di almeno 200 cm. In alternativa, una soluzione di gran classe potrebbe essere il divano con penisola o ad angolo, ma in questo caso la scelta dipende dalle proprie esigenze e dai propri gusti. 

Comodità 

Lo scopo principale del divano è quello di fornire il massimo comfort dopo una lunga giornata di lavoro. Ecco perché quando si è alla ricerca del modello giusto, bisogna innanzitutto considerare il livello di comodità offerto. A tale scopo, è meglio prediligere i modelli dotati di poggiatesta e poggiapiedi regolabili. Da preferire anche i divano con schienale mobile, sia in versione elettrica che manuale. Alcuni modelli, poi, offrono anche altre funzionalità per garantire un comfort maggiore, ma a questi è associato un costo più elevato. 

Materiale e resistenza

Oltre ad essere comodo, il divano deve garantire una lunga durata nel tempo. Per verificare bene il livello di resistenza di un modello è necessario capire quali sono i materiali che lo compongono. In genere, i divani che offrono alte prestazioni in questo senso sono quelli realizzati in legno massello, ma sono altrettanto efficaci anche i modelli in poliuretano espanso.
Da non sottovalutare anche il tessuto da rivestimento. Gran parte dei modelli in commercio sono in cotone, seta, pelle o fibre sintetiche. Tra questi, il tessuto che assicura una maggiore resistenza è senza dubbio la pelle.

Lo stile di arredo e colore 

Il divano da scegliere deve avere uno stile in linea con il resto dell’arredamento. È importante abbinare tra loro I vari elementi, in modo da fornire un aspetto omogeneo ed elegante allo stesso tempo. Stesso discorso deve essere fatto anche per quanto riguarda il colore. In genere, la tonalità più diffusa per i divani è il grigio, ma esistono molte altre alternative. Ci si può indirizzare su modelli con colori accesi, che permettono di fornire agli ambienti un’atmosfera più vivace e allegra. Ma in questi casi sarà più difficile coprire eventuali macchie. 

Per chi preferisce una tinta più elegante può scegliere modelli con colori scuri, ma solo se gli ambienti sono già ben illuminati.  Negli ultimi anni sono di grande tendenza anche i divani con tinte chiare, ideali per le abitazioni in stile moderno, e i divani rossi, i quali però devono essere abbinati bene con il resto dell’arredamento. 

Quante persone utilizzano il divano

Prima di scegliere il divano, è opportuno capire prima quante persone lo utilizzeranno. Una coppia, ad esempio, può stare comoda anche con un divano a due posti, mentre invece una famiglia più numerosa deve necessariamente indirizzarsi su modelli con più posti. Se sono presenti bambini, inoltre, bisogna optare per divani con tessuti sfoderabili e lavabili, mentre se si hanno animali domestici è consigliato procurarsi anche un copridivano.

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Verde Urbano: quanto è importante per l’ambiente e la salute

Francesco Riccio

Il deterioramento dell’ambiente sta diventando un problema sempre più ingombrante. I danni derivanti da questo fenomeno, infatti, sono sempre più evidenti e sotto gli occhi di tutti. Dal cambiamento climatico fino all’inquinamento atmosferico, l’impatto che l’uomo sta avendo sul pianeta rischia di portarci ad un futuro molto pericoloso. Ecco perché negli ultimi anni, sia a livello pubblico che individuale, si sta cercando di mettere in campo alcune misure per contrastare gli effetti dei problemi ambientali. Tra le iniziative più importanti in tal senso, vanno menzionati sicuramente i processi di pianificazione urbana, basati sull’obiettivo di realizzare città sempre più green e sostenibili. Attraverso piani pubblici, che coinvolgono tutti gli attori locali, è possibile rivalorizzare completamente un determinato territorio, rendendolo compatibile con la natura circostante.

Il fenomeno è molto più visibile in altri paesi europei rispetto all’Italia. Nel nostro paese, infatti, secondo i dati forniti dall’Istat, i cittadini hanno a disposizione solo 31 mq di verde urbano in media. Non si tratta di una cifra molto bassa ma sicuramente non è ai livelli di altri luoghi in giro per il mondo. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, per ottenere un ambiente cittadino salubre, le persone dovrebbero disporre di almeno 300 mq di spazio verde. Inoltre, per quanto riguarda il nostro paese bisogna considerare anche che ci sono interi territori la cui presenza di verde urbano è estremamente bassa, in alcuni casi di poco sopra ai livelli stabiliti dalla legge, ovvero 9 mq. Tutto ciò rappresenta un grave danno, soprattutto se si considerano i benefici che il verde urbano è in grado di apportare non solo all’ambiente, ma anche alla salute umana.

I benefici del verde urbano per l’ambiente

Il verde urbano in un territorio consente innanzitutto di contrastare il fenomeno del caldo estremo, sempre più frequente a causa del riscaldamento globale. In particolare, è stato calcolato che una buona pianificazione urbana permette di ridurre la temperatura di un grado. Al contempo, si può ottenere anche un netto miglioramento delle condizioni dell’aria, in quanto l’insieme degli spazi verdi consente di ridurre la presenza di sostanze inquinanti, andando quindi a diminuire il numero di persone che ogni anno muoiono a causa di tale problema (in Italia sono circa 80.000 all’anno secondo l’Agenzia Europea per l’ambiente). Un ulteriore effetto positivo riguarda poi la possibilità di trattenere meglio l’acqua piovana, proprio grazie all’assorbimento delle aree verdi. In questo modo, si riduce anche il deflusso che spesso è causa del collasso dei sistemi fognari.

Benefici per la salute

A fronte dei tanti benefici per l’ambiente derivante dalla realizzazione di città green, sono da rilevare anche molteplici vantaggi per la salute umana. Si tratta di una serie di conseguenze positive sia dal punto di vista fisico che psicologico. Il contatto con il verde urbano consente di avere una connessione con la natura migliore, cosa che comporta effetti positivi in termini di riduzione dello stress, che oggigiorno rappresenta una delle cause di tante patologie. Inoltre, bisogna tenere conto del fatto che le temperature elevate tendono ad aumentare i livelli di stress, per cui il verde urbano, agendo positivamente sulla regolazione del calore dei territori, permette anche di ridurre gli effetti negativi del caldo eccessivo sulla nostra psiche. Lo stesso discorso va fatto anche per quanto riguarda l’inquinamento acustico, che rappresenta una delle fonti principali dello stress. Una città con abbastanza verde urbano consente di ridurre il riflesso del suono fino a 3 decibel e di 8 decibel l’isolamento acustico degli edifici. Alcuni studi scientifici hanno anche dimostrato che vivere in un ambiente sano e sostenibile aumenta il livello di felicità e di concentrazione delle persone.

Ma le conseguenze del verde urbano arrivano anche a contrastare alcuni tipi di malattie in modo diretto: è stato rilevato un rischio minore di incorrere in patologie respiratorie e cardiovascolari in coloro che vivono in spazi con abbastanza verde. Infine, non bisogna sottovalutare gli effetti positivi del verde urbano dal punto di vista prettamente economico, dato che le città green possono vantare di un patrimonio immobiliare con un valore elevato.

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Carta da parati: come sceglierla e come posarla

Francesco Riccio

La carta da parati può essere uno strumento molto originale per rivestire le pareti della stanza. Tuttavia, in commercio sono presenti diverse tipologie di carta, ognuna delle quali è caratterizzata da diverse fattori. Ecco perché in questo articolo cercheremo di fornire una serie di informazioni utili che possono servire al momento della scelta. Infine, vedremo anche come posare la carta da parati.

Come scegliere la carta da parati

Un primo elemento a cui prestare attenzione durante la scelta della carta da parati è il colore dominante nell’ambiente. In questi casi bisogna assecondare la tonalità prevalente, mentre invece nel caso in cui la stanza sia costituita da colori neutri può essere utile individuare una carta originale, come ad esempio quelle molto lucide o con effetto tessuto. A tal proposito, bisogna specificare quali sono le diverse tipologie di carta disponibili. Eccone alcune:

  • Carta da parati lavabile in TNT: realizzata in fibre tessili come la seta o il tone, questo tipo di carta è molto economica e resistente sia all’acqua che alle alte temperature. Oltre ad essere molto facile da applicare e lavare, ha il vantaggio di far traspirare le pareti e prevenire la formazione di muffa;
  • Carta da parati vinilica: costituita da due strati rispettivamente in vinile e in TNT, la carta da parati vinilica garantisce una lunga durata, oltre ad essere totalmente inodore. Inoltre, è facilmente lavabile con l’acqua e il sapone neutro e può essere applicata e rimossa con grande semplicità. Tuttavia, il principale vantaggio di questo tipo di carta è quello estetico: la sua applicazione, infatti, consente di fornire un volto totalmente nuovo all’intero ambiente;
  • Carta da parati 3D: innovativa e futuristica, questo modello, oltre a fornire un aspetto totalmente nuovo all’ambiente, lo rende anche più spazioso. L’effetto che si ottiene dalla sua applicazione è davvero originale e consente di valorizzare l’intero appartamento. Particolarmente efficaci sono soprattutto i modelli che offrono effetti optical, ideali per le abitazioni più moderne.
  • Carta da parati “naturale”: questo tipo di carta è sicuramente uno dei più diffusi negli ultimi anni, complice anche la crescita dell’attenzione verso la natura. Si tratta di una soluzione inedita ma anche molto elegante.

Durante la scelta della carta da parati bisogna prendere in considerazione anche la qualità del materiale, soprattutto se deve essere applicata in ambiti particolari come il bagno. L’ultimo elemento da valutare riguarda il motivo, il quale può essere di diverse tipologie. In particolare, sul mercato si possono trovare sia modelli con disegni orizzontali, che consentono di ampliare gli spazi della stanza, e quelli con i disegni verticali, che permettono di rendere il soffitto più alto. Inoltre, ci sono anche motivi più originali, come quelli in bianco e nero, perfetti per gli appartamenti in stile moderno, e quelli jungle, da abbinare soprattutto agli ambienti con il parquet.

Come posare la carta da parati

Appurati i fattori da valutare durante la scelta della carta da parati, bisogna ora capire come posarla sulle pareti. Tale operazione varia in base alla tipologia di carta e di colla utilizzata. In generale, un primo passo da fare consiste nel prendere le misure, in maniera tale da capire quanti rotoli procurarsi. Dopodiché, bisogna procedere effettuando la stuccatura della parete, a meno che il muro non sia nuovo. In quest’ultima ipotesi può essere utile effettuare un’ulteriore mano di colla. Proprio in merito alla colla, bisogna valutare con attenzione alcuni fattori durante la scelta, come ad esempio la mancanza di sostanze tossiche o inquinanti.

A questo punto, si può procedere con l’applicazione della carta da parati. Per ottenere un risultato più preciso, può essere utile tagliarla in fogli e cominciare l’applicazione dai bordi. Quindi, bisogna applicare la colla sulla carta e incollarla con un filo a piombo, stando attenti a non creare bolle o irregolarità. A tal fine, è necessario procurarsi anche un rullo. Infine, bisogna posizionare le strisce ognuna accanto all’altro, facendo attenzione a far combaciare le fantasie. 

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4 elementi di design che non possono mancare in casa tua

Francesco Riccio

Arredare una casa significa fare attenzione ad ogni minimo dettaglio. D’altronde, si tratta dell’ambiente in cui si passerà gran parte della propria vita ed è fondamentale renderlo quanto più confortevole possibile. A tal proposito, è molto importante posizionare nelle varie stanze degli elementi di design che permettono di personalizzare la propria casa. Ecco perché in questo articolo cercheremo di fornire alcune idee di design che non possono mancare nella propria abitazione. 

Piante a soffitto

Partiamo con il primo elemento di design, ovvero le piante a soffitto. Si tratta di una soluzione molto diffusa negli ultimi anni, grazie anche all’aumento della sensibilità nei confronti dell’ambiente. Inserire degli elementi che rimandano alla sostenibilità è un ottimo modo non solo per dare un tocco green alla propria casa, ma anche per ottenere numerosi benefici dal punto di vista psicologico: avere piante a soffitto nel proprio appartamento consente di ridurre lo stress e aumentare la propria autostima.

Inoltre, le piante purificano l’aria e riducono i rumori, grazie al fatto che sono fonoassorbenti. Ma dove inserire le piante a soffitto?  Una stanza dove potrebbero essere particolarmente efficaci è la camera da letto, ma in realtà possono essere tranquillamente inserite in ogni altra stanza.

Tavolini e tappeti

Tra gli elementi d’arredo che non possono mancare all’interno di una casa rientrano anche i tavolini e i tappeti. Si tratta di due componenti che, oltre ad essere molto utili, se posizionati nel modo giusto, possono fare la differenza in un ambiente. In commercio ci sono molti modelli di tavolini tra cui poter scegliere. Per ottenere un buon risultato è necessario optare per un tavolino che abbia dimensioni adeguate e proporzionate al divano. Al tempo stesso, la forma e lo stile devono essere adattati al resto dell’arredamento. Lo stesso discorso vale anche per i colori e i materiali.
Per quanto riguarda i tappeti, invece, la scelta è molto più libera. Basta avere solo tanta creatività per scegliere il modello più adatto ai propri gusti. 

Spazio per i libri

La libreria è un elemento di design scelto da molte persone per rendere la propria casa davvero unica. Ovviamente, la scelta deve essere effettuata sulla base delle caratteristiche dell’appartamento. Ad esempio, per i soggiorni di dimensioni particolarmente ampie ci si può indirizzare anche su una parete attrezzata formata da una libreria grande. Viceversa, per chi non dispone di molto spazio può optare per una libreria frestanding, dei modelli che possono essere inseriti in qualsiasi ambiente senza risultare troppo ingombranti.

Per quanto riguarda poi i materiali, anche in questo caso la scelta è molto ampia e varia a seconda della casa. Per chi desidera creare ambienti contemporanei e moderni può indirizzarsi su modelli in metallo, mentre invece chi preferisce lo stile vintage può scegliere una libreria realizzata in legno. 

Elettrodomestici tecnologici

Oggi, la produzione degli oggetti tecnologici si basa non solo sull’obiettivo di garantire la massima funzionalità ed efficienza, ma anche sullo scopo di rendere l’oggetto un vero e proprio elemento di design. Questo è il caso non solo dei device da uso quotidiano, come potrebbe essere ad esempio lo smartphone, ma anche degli elettrodomestici di ultima generazione. Sul mercato se ne possono trovare tanti, molti dei quali sono davvero innovativi. Proprio questi ultimi sono perfetti per essere utilizzati all’interno della casa come elementi di design. 

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