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Tag : Arredamento

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Utilizzo del marmo in casa: idee e consigli

Francesco Riccio

Il marmo è un materiale molto elegante, in grado di fornire agli ambienti di una casa un volto completamente nuovo e moderno. Non è un caso che sia stato spesso impiegato per la realizzazione di opere artistiche. I modi per utilizzare questo tipo di materiale in casa sono molteplici e in questo articolo cercheremo di vederne alcuni. 

I vantaggi del marmo 

Il motivo alla base della grande diffusione del marmo risiede nei tanti vantaggi che esso comporta, a partire ad esempio dal suo basso indice di rifrazione, in base al quale la luce penetra all’interno della pietra, dando vita ad una luminosità unica. Questo accade soprattutto con il marmo bianco. 

Il materiale inoltre è estremamente resistente e garantisce una lunga durata nel tempo. In più, bisogna aggiungere che può essere lavorato con molta semplicità qualora fosse necessario. Quando si parla di vantaggi del marmo non si può certamente non menzionare il suo valore estetico, che da sempre lo rende uno dei materiali più eleganti che esistono. 

Ci sono alcuni svantaggi del marmo? In effetti anche questo materiale possiede alcuni lati negativi. Innanzitutto, essendo molto delicato, richiede una cura pressoché costante, cosa che può diventare un problema per coloro che non dispongono di un tempo necessario da dedicare alla pulizia della casa. Inoltre, il marmo è un materiale freddo e durante l’inverno non contribuisce a rendere un ambiente più confortevole. 

Ad ogni modo, la scelta dipende dai propri gusti e dai propri desideri. Tuttavia, durante l’acquisto del marmo per arredare casa è necessario fare attenzione anche ad una serie di fattori tecnici che possono fare la differenza. Scopriamo insieme quali sono. 

Come scegliere il marmo per arredare la casa 

Come già accennato, la scelta del marmo per la propria casa deve avvenire assecondando i propri gusti. È importante prendere in considerazione però anche le dimensioni dell’ambiente. Infatti, per le stanze particolarmente ampie è necessario indirizzarsi su un marmo nero o comunque scuro. In questo modo, infatti, non si incorre nel cosiddetto effetto restringimento. 

Per gli ambienti più piccoli può essere una buona soluzione il marmo bianco, in maniera tale da fornire una maggiore sensazione di ampiezza. Inoltre, il bianco è molto facile da adattare al resto dell’arredamento. Una tonalità che va di moda negli ultimi tempi è invece il rosa, che oltre a fornire un aspetto elegante, dà anche un maggior senso di calma. Lo stesso vale anche per il verde e il color crema. 

Per chi preferisce donare un tocco di originalità alla propria casa, la soluzione su cui indirizzarsi è il marmo giallo. Infine, un’opzione ideale per gli ambienti etnici è rappresentata dal marmo marrone. 

Come arredare casa con il marmo

Bagno 

Vediamo ora come applicare il marmo all’interno di una abitazione, partendo dal bagno. In questo caso, il materiale viene utilizzato soprattutto per il pavimento, ma non è raro vederlo anche sui rivestimenti o su uno dei singoli elementi che compongono il bagno. 

Salotto 

Nel salotto il marmo può essere impiegato, oltre che per il pavimento, anche per il tavolo, il tavolino, una fioraia o una scultura. Può essere una buona soluzione anche utilizzarlo per i vassoi. 

Cucina 

Per quanto riguarda la cucina in genere il marmo viene utilizzato per i ripiani. In questo caso, l’applicazione del materiale può essere molto vantaggiosa, in quanto, come abbiamo visto, una delle sue principali caratteristiche è quella di fornire la massima resistenza. Può essere impiegato anche per i lavandini o per i rubinetti

Librerie e accessori 

Negli ultimi anni il marmo è sempre più utilizzato per la realizzazione di librerie. Si tratta di una soluzione molto elegante, che può fornire un tocco di classe in grado di rivoluzionare gli ambienti della propria casa. 

Altrettanto diffusi sono i piccoli oggetti in marmo, che permettono di creare piccoli angoli di gran stile. Infine, il materiale può essere anche impiegato per i vasi, in modo da far risaltare angoli della casa poco definiti. 

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Rubinetteria: come scegliere tra estetica e funzionalità

Francesco Riccio

Quando si decide di costruire o ristrutturare un bagno o una cucina è opportuno fare attenzione ad ogni minimo dettaglio per rendere l’ambiente davvero confortevole. Tra gli elementi da scegliere con cura ci sono i rubinetti, i quali, oltre a rispondere ad una serie di esigenze pratiche e funzionali, devono essere anche esteticamente in linea con il resto dell’arredamento. La domanda, quindi, sorge spontanea: come scegliere la rubinetteria giusta? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Tipologia

Partiamo subito col dire che in commercio esistono molti tipi di rubinetti. Nel caso dei miscelatori da cucina, ad esempio, ci sono i modelli con doccetta estraibile, a loro volta divisi in doccette integrate e professionali. Nel primo caso, il flessibile scompare e rientra nel rubinetto, mentre invece nel caso delle doccette professionali la doccetta funziona con una molla.

In tutti gli altri casi, i rubinetti sono a manopole, a monocomando a foro singolo o a due fori oppure con braccio di erogazione telescopico. Quest’ultimo funziona sul principio dell’antenna. Ci sono poi i miscelatori con sensore tattile, che funzionano tramite il tocco sul corpo del rubinetto, e i modelli digitali, che utilizzano la tecnologia wireless. 

Materiale 

Un altro elemento a cui prestare la massima attenzione è senza dubbio il materiale, il quale deve garantire la massima resistenza e una lunga durata nel tempo. Generalmente, i modelli di rubinetti più diffusi vengono realizzati in acciaio, un materiale ottimo dal punto di vista della resistenza ma che è in grado anche di aggiungere valore dal punto di vista estetico. Inoltre, i modelli costruiti con questo materiale hanno il pregio di non diventare opachi nel tempo. Tuttavia, il prezzo di questi tipi di rubinetti è decisamente più elevato.

I costi sono molto più contenuti nel caso dei modelli realizzati in ottone, un materiale efficace che offre anche un buon grado di resistenza. Quest’ultimo, però, nel corso degli anni è spesso sottoposto ad un processo di ossidazione. Inoltre, l’ottone può avere diversi tipi di finitura, tra cui le varianti di colore speciale, cromato, simil inox e in bianco e nero. 

Funzionalità e tecnologie aggiuntive

Un fattore da non sottovalutare quando si sceglie un rubinetto, sia esso destinato all’utilizzo in cucina che in bagno, riguarda le funzionalità e le tecnologie aggiuntive di cui è dotato. Tra queste, può essere molto utile la funzione di risparmio idrico, che permette di consumare fino al 50% in meno di acqua ed energia. Inoltre, ci sono anche modelli dotati di tecnologie per la lucentezza di superficie duratura e per il facile comando della leva. 

Aspetto e design

Come abbiamo visto, un elemento da considerare durante la scelta dei rubinetti è l’aspetto. L’estetica, infatti, merita la stessa attenzione della componente funzionale della rubinetteria. Ovviamente, in questo caso, la scelta dipende molto dai propri gusti e dalle caratteristiche del proprio bagno o della propria cucina. L’importante è che il rubinetto sia in linea con lo stile del resto dell’arredamento.

Lo stesso vale anche per i colori, ma in questo caso è opportuno valutare anche altri fattori. Infatti, ci sono alcune tonalità che danno una maggiore sensazione di pulizia. Altre, invece, consentono di nascondere meglio eventuali macchie di calcare che si formano nel tempo. Ci sono poi colori che sono di grande tendenza negli ultimi anni, come ad esempio il blu, il rosso o il verde acido, da scegliere però solo se si possono abbinare. 

Garanzia e manutenzione

L’ultimo elemento da prendere in considerazione è la garanzia. Un buon prodotto, infatti, deve essere garantito da almeno due anni, così come previsto dalla legge. In ogni caso, però, è consigliato assicurare al prodotto una buona manutenzione, in maniera tale da permettergli di durare a lungo nel tempo. 

Un ultimo consiglio: controllare la consistenza

C’è un ultimo consiglio da prendere in considerazione per verificare la qualità del prodotto scelto e consiste nel controllare la consistenza. In genere, infatti, un rubinetto di bassa qualità è caratterizzato da un peso basso e, di conseguenza, questi modelli hanno una durata minore. 

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Carta da parati: come sceglierla e come posarla

Francesco Riccio

La carta da parati può essere uno strumento molto originale per rivestire le pareti della stanza. Tuttavia, in commercio sono presenti diverse tipologie di carta, ognuna delle quali è caratterizzata da diverse fattori. Ecco perché in questo articolo cercheremo di fornire una serie di informazioni utili che possono servire al momento della scelta. Infine, vedremo anche come posare la carta da parati.

Come scegliere la carta da parati

Un primo elemento a cui prestare attenzione durante la scelta della carta da parati è il colore dominante nell’ambiente. In questi casi bisogna assecondare la tonalità prevalente, mentre invece nel caso in cui la stanza sia costituita da colori neutri può essere utile individuare una carta originale, come ad esempio quelle molto lucide o con effetto tessuto. A tal proposito, bisogna specificare quali sono le diverse tipologie di carta disponibili. Eccone alcune:

  • Carta da parati lavabile in TNT: realizzata in fibre tessili come la seta o il tone, questo tipo di carta è molto economica e resistente sia all’acqua che alle alte temperature. Oltre ad essere molto facile da applicare e lavare, ha il vantaggio di far traspirare le pareti e prevenire la formazione di muffa;
  • Carta da parati vinilica: costituita da due strati rispettivamente in vinile e in TNT, la carta da parati vinilica garantisce una lunga durata, oltre ad essere totalmente inodore. Inoltre, è facilmente lavabile con l’acqua e il sapone neutro e può essere applicata e rimossa con grande semplicità. Tuttavia, il principale vantaggio di questo tipo di carta è quello estetico: la sua applicazione, infatti, consente di fornire un volto totalmente nuovo all’intero ambiente;
  • Carta da parati 3D: innovativa e futuristica, questo modello, oltre a fornire un aspetto totalmente nuovo all’ambiente, lo rende anche più spazioso. L’effetto che si ottiene dalla sua applicazione è davvero originale e consente di valorizzare l’intero appartamento. Particolarmente efficaci sono soprattutto i modelli che offrono effetti optical, ideali per le abitazioni più moderne.
  • Carta da parati “naturale”: questo tipo di carta è sicuramente uno dei più diffusi negli ultimi anni, complice anche la crescita dell’attenzione verso la natura. Si tratta di una soluzione inedita ma anche molto elegante.

Durante la scelta della carta da parati bisogna prendere in considerazione anche la qualità del materiale, soprattutto se deve essere applicata in ambiti particolari come il bagno. L’ultimo elemento da valutare riguarda il motivo, il quale può essere di diverse tipologie. In particolare, sul mercato si possono trovare sia modelli con disegni orizzontali, che consentono di ampliare gli spazi della stanza, e quelli con i disegni verticali, che permettono di rendere il soffitto più alto. Inoltre, ci sono anche motivi più originali, come quelli in bianco e nero, perfetti per gli appartamenti in stile moderno, e quelli jungle, da abbinare soprattutto agli ambienti con il parquet.

Come posare la carta da parati

Appurati i fattori da valutare durante la scelta della carta da parati, bisogna ora capire come posarla sulle pareti. Tale operazione varia in base alla tipologia di carta e di colla utilizzata. In generale, un primo passo da fare consiste nel prendere le misure, in maniera tale da capire quanti rotoli procurarsi. Dopodiché, bisogna procedere effettuando la stuccatura della parete, a meno che il muro non sia nuovo. In quest’ultima ipotesi può essere utile effettuare un’ulteriore mano di colla. Proprio in merito alla colla, bisogna valutare con attenzione alcuni fattori durante la scelta, come ad esempio la mancanza di sostanze tossiche o inquinanti.

A questo punto, si può procedere con l’applicazione della carta da parati. Per ottenere un risultato più preciso, può essere utile tagliarla in fogli e cominciare l’applicazione dai bordi. Quindi, bisogna applicare la colla sulla carta e incollarla con un filo a piombo, stando attenti a non creare bolle o irregolarità. A tal fine, è necessario procurarsi anche un rullo. Infine, bisogna posizionare le strisce ognuna accanto all’altro, facendo attenzione a far combaciare le fantasie. 

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4 elementi di design che non possono mancare in casa tua

Francesco Riccio

Arredare una casa significa fare attenzione ad ogni minimo dettaglio. D’altronde, si tratta dell’ambiente in cui si passerà gran parte della propria vita ed è fondamentale renderlo quanto più confortevole possibile. A tal proposito, è molto importante posizionare nelle varie stanze degli elementi di design che permettono di personalizzare la propria casa. Ecco perché in questo articolo cercheremo di fornire alcune idee di design che non possono mancare nella propria abitazione. 

Piante a soffitto

Partiamo con il primo elemento di design, ovvero le piante a soffitto. Si tratta di una soluzione molto diffusa negli ultimi anni, grazie anche all’aumento della sensibilità nei confronti dell’ambiente. Inserire degli elementi che rimandano alla sostenibilità è un ottimo modo non solo per dare un tocco green alla propria casa, ma anche per ottenere numerosi benefici dal punto di vista psicologico: avere piante a soffitto nel proprio appartamento consente di ridurre lo stress e aumentare la propria autostima.

Inoltre, le piante purificano l’aria e riducono i rumori, grazie al fatto che sono fonoassorbenti. Ma dove inserire le piante a soffitto?  Una stanza dove potrebbero essere particolarmente efficaci è la camera da letto, ma in realtà possono essere tranquillamente inserite in ogni altra stanza.

Tavolini e tappeti

Tra gli elementi d’arredo che non possono mancare all’interno di una casa rientrano anche i tavolini e i tappeti. Si tratta di due componenti che, oltre ad essere molto utili, se posizionati nel modo giusto, possono fare la differenza in un ambiente. In commercio ci sono molti modelli di tavolini tra cui poter scegliere. Per ottenere un buon risultato è necessario optare per un tavolino che abbia dimensioni adeguate e proporzionate al divano. Al tempo stesso, la forma e lo stile devono essere adattati al resto dell’arredamento. Lo stesso discorso vale anche per i colori e i materiali.
Per quanto riguarda i tappeti, invece, la scelta è molto più libera. Basta avere solo tanta creatività per scegliere il modello più adatto ai propri gusti. 

Spazio per i libri

La libreria è un elemento di design scelto da molte persone per rendere la propria casa davvero unica. Ovviamente, la scelta deve essere effettuata sulla base delle caratteristiche dell’appartamento. Ad esempio, per i soggiorni di dimensioni particolarmente ampie ci si può indirizzare anche su una parete attrezzata formata da una libreria grande. Viceversa, per chi non dispone di molto spazio può optare per una libreria frestanding, dei modelli che possono essere inseriti in qualsiasi ambiente senza risultare troppo ingombranti.

Per quanto riguarda poi i materiali, anche in questo caso la scelta è molto ampia e varia a seconda della casa. Per chi desidera creare ambienti contemporanei e moderni può indirizzarsi su modelli in metallo, mentre invece chi preferisce lo stile vintage può scegliere una libreria realizzata in legno. 

Elettrodomestici tecnologici

Oggi, la produzione degli oggetti tecnologici si basa non solo sull’obiettivo di garantire la massima funzionalità ed efficienza, ma anche sullo scopo di rendere l’oggetto un vero e proprio elemento di design. Questo è il caso non solo dei device da uso quotidiano, come potrebbe essere ad esempio lo smartphone, ma anche degli elettrodomestici di ultima generazione. Sul mercato se ne possono trovare tanti, molti dei quali sono davvero innovativi. Proprio questi ultimi sono perfetti per essere utilizzati all’interno della casa come elementi di design. 

La sedia giusta per la tua sala da pranzo: come districarsi tra colori, modelli e materiali

Francesco Riccio

La sala da pranzo è una delle stanze più importanti di un’abitazione. Ecco perché quando la si arreda è necessario fare attenzione ad una serie di fattori, curando tutto nei minimi dettagli. Un elemento fondamentale di questa parte della casa è rappresentato dalle sedie, le quali, oltre a fornire il massimo comfort, devono essere anche resistenti e in linea con il resto dell’arredamento.

In questo articolo cercheremo di capire quali sono i principali fattori da valutare quando si sceglie una sedia da sala da pranzo.

Dimensioni e altezza

Tra i primi fattori da valutare durante l’acquisto ci sono le dimensioni della sedia. A tal proposito, è bene innanzitutto misurare le dimensioni della sala da pranzo e capire quale distanza c’è tra i vari elementi. Così facendo si eviterà di acquistare modelli troppo piccoli o troppo grandi rispetto alle dimensioni della stanza.

Bisogna poi controllare l’altezza, che deve essere misurata tenendo conto anche dei braccioli. per capire qual è l’altezza giusta bisogna prendere come punto di riferimento il tavolo. Generalmente, l’altezza di questo elemento varia tra i 70 cm e gli 80 cm. In questi casi è opportuno scegliere modelli di sedie in grado di garantire una distanza tra il bordo inferiore e la seduta pari a più di 30 cm.

Materiali

Valutare la qualità dei materiali impiegati per la realizzazione della sedia è fondamentale per assicurarsi un buon prodotto. I modelli presenti sul mercato sono costruiti con svariati materiali, ognuno dei quali ha caratteristiche differenti. Può capitare anche che le diverse componenti della sedia siano state realizzate con più materiali. Quelli più utilizzati sono il legno e l’acciaio, i quali assicurano un’ampia resistenza e una lunga durata nel tempo. Per gli schienali però vengono spesso utilizzati anche il metallo, la plastica e i materiali imbottiti da rivestire in stoffa o in pelle.

Esistono poi modelli con materiali meno diffusi, come ad esempio il vimini, il come bambù o il rattan, e materiali riciclabili.

Chiaramente, i materiali devono essere scelti anche e soprattutto a seconda dello stile dell’arredamento. I modelli in pelle o con strutture cromate ad esempio si adattano agli ambienti moderni, dove è possibile applicare anche sedie realizzate in plastica trasparente. Viceversa, per le stanze da pranzo con uno stile più classico è meglio puntare sul legno, un materiale in grado di coniugare praticità e eleganza.

Sebbene possano sembrare una soluzione efficace, le sedie in tessuto o imbottite vanno evitate. Infatti, pur trattandosi di materiali raffinati, in grado di aumentare il valore estetico della propria abitazione, bisogna però tener conto della difficoltà durante la pulizia. Uno dei fattori da valutare inerente si materiale deve essere proprio la facilità di pulizia, soprattutto per chi non dispone di abbastanza tempo per dedicarsi alla cura della casa. Sotto questo punto di vista sono quindi da preferire i modelli realizzati in plastica o quelli in legno.

Comfort

Come abbiamo già accennato all’inizio, uno degli elementi più importanti a cui prestare attenzione durante la scelta della sedia è il comfort. D’altronde si tratta di un oggetto dove passare una buona porzione del proprio tempo, per cui è importante assicurarsi che sia quanto più funzionale possibile. A tale scopo, è opportuno puntare su modelli imbottiti e con uno schienale alto, in maniera tale da salvaguardare la salute della propria schiena. Inoltre, bisogna verificare la presenza dei braccioli, i quali possono essere molto utili in termini di comodità. Tuttavia, i modelli con braccioli sono anche più ingombranti, per cui sono vantaggiosi solo se si dispone di abbastanza spazio.

Design

Un ultimo aspetto da non sottovalutare assolutamente è il design e l’aspetto estetico della sedia. Ovviamente, in questo caso giocano un ruolo fondamentale i gusti personali. Tuttavia, è necessario comunque abbinare la sedia al resto dell’arredamento. Pertanto, in una abitazione moderna è meglio indirizzarsi su modelli minimal ed, mentre invece nelle stanze più classiche bisogna optare per modelli con forme tradizionali.

Quali piante si prestano perfettamente ad arredare gli interni

Francesco Riccio

Arredare gli interni di un appartamento con delle piante è ormai una moda molto diffusa, soprattutto tra i più giovani. D’altronde i benefici dell’installare una pianta in una casa sono davvero tanti. In particolare, oltre a purificare l’aria, diversi studi scientifici hanno dimostrato che le piante favoriscono la concentrazione nello studio e nel lavoro, migliorano l’umore e l’autostima e hanno anche ottime proprietà isolanti dal punto di vista acustico. Allo stesso tempo, la diffusione di questa moda è giustificata anche dal fatto che le piante ormai rappresentano un vero e proprio complemento d’arredo. Mettere questo elemento nel posto giusto, infatti, si ha la possibilità di fornire alla propria casa un aspetto completamente nuovo. Ma come disporre le piante in un appartamento? E soprattutto, quali sono quelle più efficaci per arredare gli interni? Scopriamolo insieme. 

Come disporre le piante in un appartamento? 

Una volta scelte le piante più adatte alle proprie esigenze estetiche, è necessario capire dove applicarle. Gli esperti del design, infatti, forniscono numerosi consigli su dove posizionare le piante, in maniera tale da ottimizzare gli spazi e allo stesso tempo aumentarne il valore estetico. Una prima domanda da porsi è: arredare tutta la casa con le piante o solo alcuni spazi? La scelta è tra un arredamento a “effetto giungla” o più semplice e discreto. Per rispondere a questa domanda bisogna prendere innanzitutto in considerazione le dimensioni della propria casa. Ovviamente, riempire un appartamento piccolo di piante può essere una scelta controproducente e gli svantaggi rischierebbero di essere di più dei vantaggi. 

Un ulteriore fattore a cui prestare attenzione è poi la luminosità delle stanze e la loro esposizione al sole, fondamentale per garantire una buona salute alle piante. Inoltre, bisogna prendere in considerazione anche l’umidità degli ambienti e la presenza dei termosifoni, che devono essere ad una debita distanza dalle piante. 

Le migliori piante da appartamento

Vediamo quindi quali sono le principali piante da inserire in un appartamento, partendo dalla kenzia, la quale appartiene alla famiglia delle palme. Si tratta di una pianta che, oltre a non richiedere una cura particolare, è in grado di fornire un aspetto esotico alla propria abitazione.
Una buona soluzione potrebbe essere la Sansevieria, meglio conosciuta con il nome di “lingua di suocera”. Anche in questo caso, non è necessario garantire una cura complessa. Tuttavia, la pianta in questione ha una forma particolare, consistente in foglie lanceolate molto lunghe e inoltre può anche allungarsi oltre un metro. Ecco perché chi dispone di spazi ridotti deve indirizzarsi su altre opzioni. 

La senecio rowleyanus è una pianta con dei fusti ramosi sottili che hanno la forma di una collana a perle. Per questo motivo, la pianta viene detta “a collana”. Oltre a garantirne una buona esposizione al sole, è necessario ricordare di non annaffiarla eccessivamente, soprattutto in inverno. 

L’ultima soluzione è rappresentata dalla calathea, una famiglia al cui interno ci sono ben 150 specie di piante con forme e caratteristiche differenti. Sono particolarmente adatte all’interno di un appartamento, in quanto si presentano con un aspetto molto elegante. Coltivarle, inoltre, è veramente semplice. 

Arredare il terrazzo con le piante

L’arredamento con le piante di un terrazzo merita un discorso a parte. Può essere questa la scelta ideale per chi non ha spazi ampi nel proprio appartamento. Infatti, si possono creare dei piccoli orticelli sul balcone, circondato da grate da realizzare sul muro per l’appoggio delle piante rampicanti. In alternativa, si può arredare il terrazzo con delle piante grasse, le quali non necessitano di essere spostate nei mesi più freddi dell’anno, in quanto alcune specie, come l’aloe o il cactus, sono molto resistenti al freddo. 

Quali piante mettere davanti casa?

Chiudiamo il nostro articolo sulle piante da mettere davanti alla propria abitazione. Si tratta di un elemento molto importante, in quanto una buona decorazione all’ingresso rappresenta un ottimo biglietto di visita per gli ospiti. Tra le possibili scelte ci sono le già citate kenzia, ma possono funzionare anche piccoli alberi, come ad esempio degli ulivi o aranci. In alternativa, possono essere una buona soluzione anche delle fioriere o delle scaffalature con piantine. 

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