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Tag : Arredamento

La sedia giusta per la tua sala da pranzo: come districarsi tra colori, modelli e materiali

Francesco Riccio

La sala da pranzo è una delle stanze più importanti di un’abitazione. Ecco perché quando la si arreda è necessario fare attenzione ad una serie di fattori, curando tutto nei minimi dettagli. Un elemento fondamentale di questa parte della casa è rappresentato dalle sedie, le quali, oltre a fornire il massimo comfort, devono essere anche resistenti e in linea con il resto dell’arredamento.

In questo articolo cercheremo di capire quali sono i principali fattori da valutare quando si sceglie una sedia da sala da pranzo.

Dimensioni e altezza

Tra i primi fattori da valutare durante l’acquisto ci sono le dimensioni della sedia. A tal proposito, è bene innanzitutto misurare le dimensioni della sala da pranzo e capire quale distanza c’è tra i vari elementi. Così facendo si eviterà di acquistare modelli troppo piccoli o troppo grandi rispetto alle dimensioni della stanza.

Bisogna poi controllare l’altezza, che deve essere misurata tenendo conto anche dei braccioli. per capire qual è l’altezza giusta bisogna prendere come punto di riferimento il tavolo. Generalmente, l’altezza di questo elemento varia tra i 70 cm e gli 80 cm. In questi casi è opportuno scegliere modelli di sedie in grado di garantire una distanza tra il bordo inferiore e la seduta pari a più di 30 cm.

Materiali

Valutare la qualità dei materiali impiegati per la realizzazione della sedia è fondamentale per assicurarsi un buon prodotto. I modelli presenti sul mercato sono costruiti con svariati materiali, ognuno dei quali ha caratteristiche differenti. Può capitare anche che le diverse componenti della sedia siano state realizzate con più materiali. Quelli più utilizzati sono il legno e l’acciaio, i quali assicurano un’ampia resistenza e una lunga durata nel tempo. Per gli schienali però vengono spesso utilizzati anche il metallo, la plastica e i materiali imbottiti da rivestire in stoffa o in pelle.

Esistono poi modelli con materiali meno diffusi, come ad esempio il vimini, il come bambù o il rattan, e materiali riciclabili.

Chiaramente, i materiali devono essere scelti anche e soprattutto a seconda dello stile dell’arredamento. I modelli in pelle o con strutture cromate ad esempio si adattano agli ambienti moderni, dove è possibile applicare anche sedie realizzate in plastica trasparente. Viceversa, per le stanze da pranzo con uno stile più classico è meglio puntare sul legno, un materiale in grado di coniugare praticità e eleganza.

Sebbene possano sembrare una soluzione efficace, le sedie in tessuto o imbottite vanno evitate. Infatti, pur trattandosi di materiali raffinati, in grado di aumentare il valore estetico della propria abitazione, bisogna però tener conto della difficoltà durante la pulizia. Uno dei fattori da valutare inerente si materiale deve essere proprio la facilità di pulizia, soprattutto per chi non dispone di abbastanza tempo per dedicarsi alla cura della casa. Sotto questo punto di vista sono quindi da preferire i modelli realizzati in plastica o quelli in legno.

Comfort

Come abbiamo già accennato all’inizio, uno degli elementi più importanti a cui prestare attenzione durante la scelta della sedia è il comfort. D’altronde si tratta di un oggetto dove passare una buona porzione del proprio tempo, per cui è importante assicurarsi che sia quanto più funzionale possibile. A tale scopo, è opportuno puntare su modelli imbottiti e con uno schienale alto, in maniera tale da salvaguardare la salute della propria schiena. Inoltre, bisogna verificare la presenza dei braccioli, i quali possono essere molto utili in termini di comodità. Tuttavia, i modelli con braccioli sono anche più ingombranti, per cui sono vantaggiosi solo se si dispone di abbastanza spazio.

Design

Un ultimo aspetto da non sottovalutare assolutamente è il design e l’aspetto estetico della sedia. Ovviamente, in questo caso giocano un ruolo fondamentale i gusti personali. Tuttavia, è necessario comunque abbinare la sedia al resto dell’arredamento. Pertanto, in una abitazione moderna è meglio indirizzarsi su modelli minimal ed, mentre invece nelle stanze più classiche bisogna optare per modelli con forme tradizionali.

Quali piante si prestano perfettamente ad arredare gli interni

Francesco Riccio

Arredare gli interni di un appartamento con delle piante è ormai una moda molto diffusa, soprattutto tra i più giovani. D’altronde i benefici dell’installare una pianta in una casa sono davvero tanti. In particolare, oltre a purificare l’aria, diversi studi scientifici hanno dimostrato che le piante favoriscono la concentrazione nello studio e nel lavoro, migliorano l’umore e l’autostima e hanno anche ottime proprietà isolanti dal punto di vista acustico. Allo stesso tempo, la diffusione di questa moda è giustificata anche dal fatto che le piante ormai rappresentano un vero e proprio complemento d’arredo. Mettere questo elemento nel posto giusto, infatti, si ha la possibilità di fornire alla propria casa un aspetto completamente nuovo. Ma come disporre le piante in un appartamento? E soprattutto, quali sono quelle più efficaci per arredare gli interni? Scopriamolo insieme. 

Come disporre le piante in un appartamento? 

Una volta scelte le piante più adatte alle proprie esigenze estetiche, è necessario capire dove applicarle. Gli esperti del design, infatti, forniscono numerosi consigli su dove posizionare le piante, in maniera tale da ottimizzare gli spazi e allo stesso tempo aumentarne il valore estetico. Una prima domanda da porsi è: arredare tutta la casa con le piante o solo alcuni spazi? La scelta è tra un arredamento a “effetto giungla” o più semplice e discreto. Per rispondere a questa domanda bisogna prendere innanzitutto in considerazione le dimensioni della propria casa. Ovviamente, riempire un appartamento piccolo di piante può essere una scelta controproducente e gli svantaggi rischierebbero di essere di più dei vantaggi. 

Un ulteriore fattore a cui prestare attenzione è poi la luminosità delle stanze e la loro esposizione al sole, fondamentale per garantire una buona salute alle piante. Inoltre, bisogna prendere in considerazione anche l’umidità degli ambienti e la presenza dei termosifoni, che devono essere ad una debita distanza dalle piante. 

Le migliori piante da appartamento

Vediamo quindi quali sono le principali piante da inserire in un appartamento, partendo dalla kenzia, la quale appartiene alla famiglia delle palme. Si tratta di una pianta che, oltre a non richiedere una cura particolare, è in grado di fornire un aspetto esotico alla propria abitazione.
Una buona soluzione potrebbe essere la Sansevieria, meglio conosciuta con il nome di “lingua di suocera”. Anche in questo caso, non è necessario garantire una cura complessa. Tuttavia, la pianta in questione ha una forma particolare, consistente in foglie lanceolate molto lunghe e inoltre può anche allungarsi oltre un metro. Ecco perché chi dispone di spazi ridotti deve indirizzarsi su altre opzioni. 

La senecio rowleyanus è una pianta con dei fusti ramosi sottili che hanno la forma di una collana a perle. Per questo motivo, la pianta viene detta “a collana”. Oltre a garantirne una buona esposizione al sole, è necessario ricordare di non annaffiarla eccessivamente, soprattutto in inverno. 

L’ultima soluzione è rappresentata dalla calathea, una famiglia al cui interno ci sono ben 150 specie di piante con forme e caratteristiche differenti. Sono particolarmente adatte all’interno di un appartamento, in quanto si presentano con un aspetto molto elegante. Coltivarle, inoltre, è veramente semplice. 

Arredare il terrazzo con le piante

L’arredamento con le piante di un terrazzo merita un discorso a parte. Può essere questa la scelta ideale per chi non ha spazi ampi nel proprio appartamento. Infatti, si possono creare dei piccoli orticelli sul balcone, circondato da grate da realizzare sul muro per l’appoggio delle piante rampicanti. In alternativa, si può arredare il terrazzo con delle piante grasse, le quali non necessitano di essere spostate nei mesi più freddi dell’anno, in quanto alcune specie, come l’aloe o il cactus, sono molto resistenti al freddo. 

Quali piante mettere davanti casa?

Chiudiamo il nostro articolo sulle piante da mettere davanti alla propria abitazione. Si tratta di un elemento molto importante, in quanto una buona decorazione all’ingresso rappresenta un ottimo biglietto di visita per gli ospiti. Tra le possibili scelte ci sono le già citate kenzia, ma possono funzionare anche piccoli alberi, come ad esempio degli ulivi o aranci. In alternativa, possono essere una buona soluzione anche delle fioriere o delle scaffalature con piantine. 

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