BIM: tutto quello che c’è da sapere sul Building Information Modeling

Francesco Riccio

L’acronimo BIM indica l’espressione Building Information Modeling, ovvero il sistema informativo digitale della costruzione basato su modelli 3D e una serie di dati relativi all’edificio. In questo articolo cercheremo di fornire una definizione più chiara del concetto, analizzando anche i vantaggi ad esso associati. 

Cos’è il BIM?

Dare una definizione esaustiva del concetto di BIM non è semplice. Si è cercato di farlo in Europa, in cui si è definito il BIM come “shared digital representation of a built object (including buildings, bridges, roads, process plants, etc) to facilitate design, construction and operation processes to form a reliable basis for decisions.” 

Tuttavia, la definizione più chiara è quella nata in ambito statunitense. In base a questo approccio, per BIM si intende nient’altro che quella tecnologia che permette il trasferimento di dati e informazioni di un edificio, al fine di realizzare una rappresentazione digitale di un asset. La rappresentazione digitale consiste in un modello geometrico tridimensionale (Digital Twin).  In definitiva, il BIM è un modello informativo che consente di raccogliere tutte le informazioni di un edificio in un unico strumento. 

Perché il BIM è importante?

Ma perché il concetto di BIM sta conoscendo una diffusione così ampia? Perché è così importante? Con l’aumento della popolazione mondiale a cui si andrà incontro nei prossimi decenni, si rende necessario individuare modalità di costruzione efficienti sotto tutti i punti di vista. È proprio all’interno di questo scenario che si inserisce il concetto di BIM: attraverso l’adozione di questo metodo, e quindi tramite l’acquisizione di dati, si permette di lavorare in modo più intelligente. 

Il BIM è anche un metodo per permettere una crescita aziendale, in quanto si basa sul lavoro di squadra e sulla collaborazione di tutti coloro che lavorano alla fase di progettazione. Inoltre, il modello, fornendo una grande quantità di informazioni, consente di realizzare edifici tenendo conto del loro impatto sull’ambiente, riducendo al minimo il rischio di sprechi e di consumi eccessivi. 

Tra i vantaggi che offre l’applicazione del modello va rilevata anche la possibilità di ridurre al minimo gli errori durante la fase di progettazione, riducendone altresì i tempi. 

Gli strumenti necessari per progettare e costruire con il BIM

Per l’utilizzo del BIM è necessario essere in possesso di determinati software che permettono la realizzazione di modelli virtuali. In particolare, esistono tre software principali:

  • BIM tools, che serve a raccogliere i dati;
  • BIM authoring, che serve per la realizzazione del modello 3D;
  • BIM management system, che serve ad organizzare processi e dati in un unico ambiente collaborativo.

È importante ricordare che durante la scelta dei diversi software bisogna verificare se questi siano in possesso della certificazione IFC di buildingSMART international, che garantisce l’elevata qualità dello strumento. 

BIM in Italia

Il BIM si sta diffondendo molto in tutte le parti del mondo, compresa l’Italia. In realtà, il paese è più lento nell’adozione di questa metodologia rispetto ad altri paesi, come ad esempio l’Inghilterra. Tuttavia, anche in Italia si stanno facendo notevoli progressi da questo punto di vista. In particolare, va rilevata la spinta legislativa che ha permesso di compiere una serie di passi avanti. Ad esempio, il decreto del 2 agosto 2021, il quale ha modificato il decreto del MIT del 1º dicembre 2017, ha previsto un’introduzione del BIM con tempistiche differenti, stabilendone l’obbligatorietà solo per i progetti al di sopra della soglia di 1 milione di euro. 

A partire dal 1 gennaio 2022 invece è prevista l’obbligatorietà anche per le costruzioni nuove e per gli interventi su edifici esistenti di importo a 15 milioni di euro. Il 1 gennaio 2023 l’obbligatorietà si estenderà anche per le opere di nuova costruzione e i lavori su costruzioni esistenti di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di 5.350.000 euro. Infine, a partire dal 1 gennaio 2025 è prevista l’applicazione obbligatoria del BIM anche per le opere di nuova costruzione e gli interventi su costruzioni esistenti di importo a base di gara pari o superiore ad 1 milione di euro.